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Correggere la presbiopia non vedo da vicino

Non vedo più da vicino

La presbiopia può essere spiegata semplicemente come la difficoltà o l’incapacità nella messa a fuoco, dovuta all’età di una persona, nella visione da vicino. La si nota nella difficoltà di lettura del giornale o delle carte del menù al ristorante, il display del cellulare oppure quando è necessario osservare piccoli oggetti, provocando una fatica visiva. A tali difficoltà talvolta si associano lo sdoppiamento delle lettere, l'arrossamento oculare, bruciore agli occhi di lieve intensità e, in alcuni casi, anche mal di testa.

Spesso la presbiopia compare attorno ai 45 anni nei soggetti che non accusano disturbi visivi (i cosiddetti emmetropi), mentre in coloro che sono affetti da ipermetropia, la comparsa della presbiopia arriva più precocemente; nei soggetti affetti da miopia, generalmente, il fenomeno della presbiopia si manifesta invece più tardi. La presbiopia si stabilizza solitamente intorno ai 65 anni di età.

Come si tratta la presbiopia?

È importante imparare a riconoscere alcuni campanelli d’allarme, segnali che potrebbero indicare alcune alterazioni del sistema visivo e che richiedono per tanto una valutazione visiva specialistica a qualsiasi età.

  • Occhiali: La presbiopia può essere facilmente corretta con lenti che suppliscano alla ridotta funzione accomodativa. Si possono realizzare occhiali solo per vicino, bifocali (per lontano e vicino), oppure multifocali (o progressivi) in cui oltre al lontano e al vicino viene corretta la visione intermedia.
  • Lenti a contatto: esistono lenti a contatto multifocali in grado di offrire un buon compromesso per la visione corretta a tutte le distanze per coloro che non vogliono portare occhiali.
  • Monovisione: è una tecnica con la quale si corregge un occhio (quello dominante) per la visione da lontano, e l’altro per la visione da vicino. Esistono diverse varianti che prevedono, ad esempio, l’impiego di lenti multifocali su un solo occhio. Richiede un periodo di adattamento di circa 2/3 settimane.
  • Training neurovisivo: è un trattamento non invasivo, non chirurgico e non farmacologico basato su una serie di esercizi visivi e di immagini ripetute che stimolano il cervello, inducendolo a migliorare l’elaborazione dell’immagine ricevuta dalla retina. (vedi Training Neurovisivo)
  • Chirurgia: esistono diversi metodi chirurgici per trattare la presbiopia, ne menzioniamo in particolar modo 2. L’impianto di un cristallino artificiale multifocale e la chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri. (N.B. non svolgiamo attività medico-oculistica, se interessati rivolgersi al proprio oculista).

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